Assicurazione casalinghe: sono veramente tutelate?

L’assicurazione casalinghe, introdotta nel 2001, con la nuova Legge di Bilancio costa oggi 24 euro all’anno ed è rivolta a chiunque, dai 18 ai 67 anni, si occupa in via esclusiva e gratis della cura della casa e del nucleo familiare.

Solo un quinto degli obbligati la paga e le condizioni per ottenere l’indennizzo in caso di infortunio sono molto stringenti.

La più famosa è la Casalinga Voghera,  oggi le massaie italiane ammontano a oltre 7 milioni. Un dato, questo dell’Istat, che non solo la dice lunga su come sia difficile per le donne entrare nel mondo del lavoro, ma che fa accendere i riflettori anche su un altro aspetto.

Proprio tra le mura domestiche si annidano i maggiori pericoli che, tra cadute, ferite, scottature, scivoloni e soffocamenti, ogni anno causano oltre 2 milioni 800mila incidenti.

Un vero problema sanitario e sociale a cui lo Stato italiano nel marzo 2001, dopo 5 anni di rodaggio, ha cercato di dare una soluzione, istituendo presso l’Inail una polizza obbligatoria contro gli infortuni domestici. 

Con l’obbligo di assicurazione esteso anche a studenti e pensionati che “svolgono in via non occasionale, gratuitamente e senza vincolo di subordinazione, lavoro finalizzato alle cure della propria famiglia e dell’ambiente in cui si dimora”.

L’assicurazione casalinghe è considerata da molti una tassa odiosa perché va a colpire chi non lavora, non perché quello della casalinga non sia un lavoro ma perché le casalinghe non vengono certamente retribuite per le loro mansioni e quindi non hanno un reddito.

E se succede qualcosa, cosa si fa?

Assicurazione casalinghe: quanto paga Inal

L’Inail ha creato una tabella apposita, indicativa ma non esaustiva, in quanto la percentuale di invalidità viene verificata dai medici dell’Istituto, indipendentemente dalle altre certificazioni mediche.

La procedura per l’indennizzo a fronte di un’assicurazione casalinghe prevede, infatti, che solo a guarigione clinica avvenuta – e se l’infortunato è in regola con il pagamento del premio annuo – sia possibile presentare la domanda per la liquidazione della rendita con una commissione ad hoc che esaminerà il caso.

In sintesi, la rendita Inail spetta soltanto dopo che l’apposita commissione medica dell’istituto verifica, a seguito di guarigione clinica, un’invalidità almeno pari al 16%. Per gli infortuni verificatisi sino al 31 dicembre 2018, la rendita spetta solo se l’invalidità è ameno pari al 27%.

Se si verifica un’invalidità dal 6% al 15%, spetta un risarcimento una tantum pari a 300 euro.

Assicurazione casalinghe: luoghi tutelati

I luoghi tutelati, cioè i luoghi in cui si è coperti dall’assicurazione casalinghe,  coincidono con l’abitazione dove risiede la famiglia dell’assicurato e con le relative pertinenze (soffitte, cantine, giardini, balconi). Se l’immobile fa parte di un condominio, si considerano come luoghi tutelati anche le parti comuni (androne, scale terrazzi, etc.).

Rientrano anche tra i luoghi tutelati le residenze temporanee scelte per le vacanze, a condizione che si trovino nel territorio italiano. Non è tutelato, invece, l’infortunio in itinere, cioè durante gli spostamenti.

Desideri ricevere maggiori informazioni su quanto risarcirebbe l’Inail nel tuo caso specifico? Contatta un consulente personale

NOME E COGNOME*

EMAIL*
TELEFONO*

CODICE FISCALE*

REGIONE*

A quali servizi sei interessato?

Servizi per le aziendeServizi per le famiglie

RAGIONE SOCIALE*

PARTITA IVA*

N° DI DIPENDENTI*
CLASSE DI FATTURATO*

AREA DI ATTIVITA'*

COME POSSIAMO AIUTARTI?*
MESSAGGIO*

Autorizzo al trattamento dei dati personali (ex D.lgs 196/03) e Regolamento Europeo 2016/679 (GDPR 2016/679). Visualizza l'informativa completa

2019-01-06T16:10:19+00:00