la Long Term Care

Sono 15 milioni in Italia le persone che fanno parte della sandwich generation (soprattutto donne tra i 45 e i 55 anni) alle prese con figli minori e genitori anziani e bisognosi di cure. Una situazione non solo italiana, che però da noi è vissuta con più pathos: il 70% degli italiani telefona ogni giorno ai genitori anziani, contro una media europea ferma al 40%.

Un po’ baby sitter, un po’ badanti, secondo una recente indagine dell’ISTAT sono principalmente donne, schiacciate tra gli over 65 (che in Italia sono 13,4 milioni, ma sfioreranno i 22 milioni nel 2050) e i 5,2 milioni i ragazzi in età compresa tra i 7 e i 15 anni. La soluzione a questa situazione esiste e si chiama Long Term Care.

Long Term Care, cosa è

La Long Term Care (LTC)  è una polizza assicurativa che prevede l’assegnazione di un’indennità nel caso in cui si perda la capacità di badare a sé stessi a causa di infortunio, malattia o vecchiaia. I destinatari principali sono i quarantenni, che pensano al loro futuro da anziani.

Tuttavia la Long Term Care può essere sottoscritta, con il pagamento di premi più alti, anche quando si è già avanti con l’età. L’importo ricevuto al verificarsi della situazione di bisogno varia ovviamente in base al contratto stipulato, così come le sue modalità di utilizzo per ricevere assistenza a domicilio o in strutture specializzate.

Long Term Care, cosa si intende per #nonautosufficienza

Benché al momento tra gli operatori di settore sia ancora acceso il dibattito su una definizione pienamente condivisa, è possibile definire come non #nonautosufficienza la condizione che si presenta a tutte quelle persone che, a causa di malattie croniche, dell’età o di altre limitazioni psico-fisiche, necessitano di assistenza in modo continuato.

In ogni caso, punto centrale della questione è l’incapacità di svolgere autonomamente alcune delle più elementari azioni quotidiane (ad esempio, camminare, vestirsi, etc) indipendentemente dalla causa scatenante, che può essere tanto un evento infortunante o una malattia quanto una condizione strettamente legata all’anzianità del singolo soggetto.

Long Term Care, limiti di età e durata

A queste domande la risposta è una: “Dipende”. Dal tipo di copertura richiesta e dalle scelte delle compagnie di assumersi o meno il rischio. Si possono comunque trovare soluzioni fino ai 65-75 anni di età, anche se le condizioni di accesso sono ‘importanti’ dal punto di vista economico.

Anche la durata può variare. In caso di formula temporanea, la perdita dell’autosufficienza dovrà verificarsi nel corso della durata contrattuale. Se avvenisse successivamente la copertura non verrebbe attivata.

Con la formula a Vita Intera il premio viene corrisposto di solito fino agli 80 anni, ma la copertura resterà attiva vita natural durante cioè fino a quando l’Assicurato sarà in vita. Questa opzione ha un costo più alto, tuttavia, come accade per le Assicurazioni Malattia, stipulando il contratto in età giovane il premio sarà certamente molto più contenuto e negli anni sarà soggetto a variazioni modeste.

Long Term Care, chi ha diritto all’indennità e come viene corrisposta

Normalmente vengono riconosciute le prestazioni previste dal contratto assicurativo alla perdita di 3 delle 4 condizioni considerate dalla quasi totalità delle compagnie come indicatrici della capacità di autosufficienza: lavarsi, nutrirsi, spostarsi e vestirsi da soli. Alcune compagnie prevedono anche la verifica di un quinto ‘atto ordinario’, cioè andare in bagno autonomamente.

In ogni caso, lo stato di non autosufficienza viene riconosciuto dalle compagnie sulla base di referti medici e delle valutazioni di una commissione sanitaria interna alla compagnia stessa.

Per quanto concerne il pagamento del premio, l’indennità viene corrisposta a seconda dalla formula scelta al momento della stipula del contratto. Alcune compagnie prevedono l’erogazione di una rendita mensile che l’assicurato utilizzerà per far fronte alle spese necessarie per i sostegni necessari.

Altre tipologie di erogazione del premio possono essere l’assegnazione di un capitale oppure la fornitura diretta di prestazioni e servizi assistenziali, con tipologie e modalità che vanno sempre ben verificate al momento di stipulare la polizza Long Term Care.

Long Term Care, vantaggi fiscali

I premi versati per le polizze Long Term Care attualmente godono della detrazione di imposta ai fini Irpef pari al 19% dei premi versati entro il limite massimo di 1.291,14 euro.

Le rendite percepite in caso di perdita dell’autosufficienza sono invece esenti dall’imposta sul reddito delle persone fisiche. Vantaggi fiscali sono previsti anche in caso in cui le prestazioni sono erogate da una Società di Mutuo Soccorso, sempre nella misura del 19% in termini di detraibilità fiscale